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Rauti, Pino

Rauti, Pino (1926 maggio - 2012 febbraio)

1.898 unità archivistiche collegate (totale del complesso)

Archivio

Altre denominazioni:

  • A.R.C.67 (O) | Annotazioni: segnatura

Consistenza archivistica: L'archivio è condizionato in 80 faldoni e 6 scatole ed è costituito da 1898 unità archivistiche.

L’archivio è articolato in dieci serie archivistiche, ventotto sottoserie e ventitre sottosottoserie.
Tra le serie documentarie si segnala la prima, denominata Attività politica e parlamentare, costituita da 799 unità che rendono conto dell’impegno politico di Pino Rauti. Tra i documenti afferenti all’Attività giornalistica e di studio va sottolineata la presenza di manoscritti, appunti preparatori dei suoi lavori politici e giornalistici, pubblicazioni e materiali di studio. Attraverso la serie Corrispondenza è possibile ricostruire la rete dei rapporti politici e personali. La serie dedicata agli Atti legali conserva invece i documenti dei processi della Strage di Piazza Fontana, della Strage di Brescia e di diversi procedimenti penali.
Si segnala un significativo corpus fotografico che rende conto dell’ intensa attività politica di Rauti.

Il fondo è così strutturato:

I. Attività politica
I.1 Attività di partito
I.1.1 Movimento Sociale Italiano
I.1.2 Centro studi Ordine Nuovo
I.1.3 Movimento Sociale Italiano poi Movimento Sociale Italiano − Destra Nazionale
I.1.4 Movimento Sociale Fiamma Tricolore
I.1.5 Movimento Idea Sociale

I.2. Attività al Parlamento
I.2.1 VI Legislatura
I.2.2 VII Legislatura
I.2.3 VIII Legislatura
I.2.4 IX Legislatura
I.2.5 X Legislatura

I.3. Attività al Parlamento europeo
I.3.1 Documenti di carattere generale
I.3.2 Resoconti integrali delle sedute
I.3.3 Interrogazioni parlamentari di Pino Rauti
I.3.4 Commissioni e delegazioni
I.3.5 Documenti di seduta delle Commissioni
I.3.6 Proposte di risoluzione

I.4. Consiglio d'Europa
I.4.1 Assemblee parlamentari − Atti
I.4.2 Comitati internazionali
I.4.3 Commissioni
I.4.4 Conferenze
I.4.5 Seminari internazionali
I.4.6 Materiali a stampa

II. Attività giornalistica e di studio
II.1 Manoscritti di Pino Rauti
II.2 Articoli a stampa scritti da Rauti
II.3 Dossier tematici per futuri studi

III. Corrispondenza
III.1 Lettere a Pino Rauti
III.2 Minute di Pino Rauti
III.3 Carteggi
III.4 Fascicoli tematici
III.5 Telegrammi
III.6 Biglietti e cartoline
III.7 Lettere conservate da Pino Rauti

IV. Rassegna stampa
IV.1 Giornali
IV.2 Riviste
IV.3 Sitografia

V. Atti processuali
V.1 Strage di Piazza Fontana
V.2 Strage di Brescia
V.3 Caso Cirillo
V.4 Processi MS−FT
V.5 Atti vari

VI. Varie
VII. Fotografie

VIII. Audiovisivi
VIII.1 CD−ROM
VIII.2 DVD
VIII.3 Vinili
VIII.4 Audiocassette
VIII.5 VHS
VIII.6 Nastri e floppy disk

IX. Francobolli e monete

X. Manifesti

Storia archivistica:

L’archivio, dichiarato di interesse storico particolarmente importante nel 2017 dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica del Lazio, è stato donato nel febbraio del 2018, insieme con la biblioteca personale di Pino Rauti, alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma dalle figlie Isabella Rauti e Alessandra Rauti. Il fondo era condizionato in 30 scatole accompagnato da un elenco di versamento, efficace strumento di orientamento nel complesso insieme documentario.
La prima fase di lavoro si è svolta con un’attività di riordinamento fisico e concettuale volta a un’identificazione delle serie archivistiche e alla definizione di una struttura inventariale. La descrizione delle unità archivistiche è stata realizzata a diversi livelli di sinteticità e analiticità in relazione alle diverse specificità documentarie.
La ricostruzione della struttura ha tenuto conto della biografia politico-istituzionale del soggetto produttore ma anche delle modalità che lo stesso Rauti e gli eredi avevano utilizzato nel conservare e organizzare la documentazione.
A questo proposito si segnala la presenza di un documento particolarmente significativo redatto da Pino Rauti (A.R.C.67.II.1/15) dal quale emerge il valore che attribuisce all’archivio e alla proiezione di sé nelle carte: “Quando (e se) si riuscirà ad “organizzarlo” non v’è dubbio che un Archivio Pino Rauti, contenente suoi documenti, discorsi e scritti, rappresenterà una fonte di informazione politica di prim’ordine e anche un valido punto di riferimento di natura culturale. Anzitutto per la storia della Destra in Italia, dal primo dopoguerra in poi, anche prima della nascita di quello che fu poi il Movimento Sociale Italiano e che nacque come, appunto, Rauti testimoniò in prima persona diventando uno dei più noti esponenti giovanili – anche e soprattutto dall’ ingresso in politica di migliaia di giovani reduci dalla Repubblica Sociale Italiana (RSI). Una “andata” che all’inizio oscillò fra il clandestinismo dei Fasci di Azione Rivoluzionaria (FAR), le avventurose presenze giornalistiche (“Il Manifesto”, “Il Nazionale”, “Asso di Bastoni”, “Rivolta Ideale”, “Rataplan”) e le prime prove di presenza politica all’interno del sistema partitico.”.

Lingua della documentazione:

  • ita
  • fre
  • eng
  • ger

Condizione di accesso:

accessibile previa autorizzazione

Note alla condizione di accesso:

La consultazione avviene previo appuntamento, da fissare scrivendo al seguente indirizzo e-mail: bnc-rm.novecento@beniculturali.it.
Per orari, norme generali di accesso e regole di comportamento si raccomanda di prendere attentamente visione del Vademecum pubblicato sul sito della Biblioteca: http://www.bncrm.beniculturali.it/it/325/archivio-news/3649/.

Soggetti conservatori

Compilatori

  • Prima redazione: Alessia Ricci - Data intervento: 06 dicembre 2019